Alan Ball: True Blood non è una metafora per la gente gay

11/7/2008 | Pubblicato in News  |  3 Commenti
Scritto da Francesco | Tags: , , , , ,

TCA 2008: tempo di interviste, di presentazioni, di annunci. Tra i tanti panneli non è mancato quella della HBO e tra le varie presentazioni non è mancata quella di True Blood.

Di seguito, la traduzione completa delle dichiarazioni di Alan Ball e degli executives della rete. Si parla di Moonlight, Buffy, Angel, Anne Rice e della non-ipotesi che ‘True Blood’, come da titolo, sia una metafora per la popolazione gay.

Quando gli è stato chiesto se i vampiri protagonisti della serie siano una metafora dei gay che chiedono riconosciuti i propri diritti civili, Alan Ball ha risposto che

No, non è così per me. La cosa divertente della serie è che parla di vampiri, non è molto seria. Possono essere intesi perfettamente come una metafora per i gay, ma anche per chiunque sia incompreso. Eppure allo stesso tempo non lo sono assolutamente.

Cosa dire invece dei vampiri come genere?

Mi sono avvicinato al progetto da non estimatore dei vampiri. Non ho mai visto Buffy, o Angel, o letto i libri di Anne Rice. Tutto quello che sapevo sui vampiri lo sapevo grazie ai film che ho visto. E il migliore in assoluto è Near Dark.

In ‘True Blood’ molti dei miti sui vampiri sono stati creati dai vampiri stessi. Hanno dei bei canini, e se impalettati non sempre si dissolvono subito in polvere.

Quello che volevo fare veramente nella serie era parlare della relazione tra un vampiro di 170 anni e una giovane ragazza. Come ti senti quando puoi vedere il tuo ragazzo solo di notte? Quando tutta la città pensa che tu sia pazza?

E inoltre mi piace l’idea che l’ambientazione sia quella di una piccola comunità non ossessionata con i media. Le persone interagiscono tra di loro, piuttosto che stare sedute tutto il giorno a leggere blog.

Riguardo a Moonlight (serie della CBS sui vampiri cancellata dopo la prima stagione) Alan Ball dice:

E’ triste far camminare un vampiro alla luce del giorno, solo perchè non vuoi girare di notte.

E ai produttori esecutivi è stato invece chiesto se hanno esitato a dare il via a ‘True Blood’ “sapendo cosa succede quando cancelli uno show sui vampiri”.

(La gente nella stanza ride e un critico urla “Quella gente è pazza!” - il riferimento è ovviamente alla campagna di salvataggio organizzata dai fan di ‘Moonlight’).

Ma Sue Naegle, presidente della sezione entertainment di HBO afferma di apprezzare l’entusiasmo dei fan.

Spero che ‘True Blood’ venga apprezzato a un tale livello.
Basta che nessuno mandi delle bare nel mio ufficio.

Nella gallery trovate alcune foto dell’evento.

Fonte: Los Angeles Times, The Live Feed





Commenti

  1. Alan Ball parla della prima stagione :: True Blood Italia dice:

    17/7/2008 - 16:58 (#)

    [...] a comparire in rete articoli sulla presentazione di True Blood alla Television Critic Association. Questa volta vengono riportate le dichiarazioni [...]

  2. True Blood: la nuova creatura di Alan Ball (Six feet under) « cartoonMag Series 2 dice:

    23/7/2008 - 12:25 (#)

    [...] nel frattempo, Alan Ball, il creatore della serie, risponde così a chi gli chiede se la serie sia una metafora per la popolazione gay (Alan Ball è [...]

  3. “True Blood odia i gay” :: True Blood Italia dice:

    2/11/2008 - 13:35 (#)

    [...] Ball ha detto che la serie non è per forza intesa come una metafora per i gay. Ma anche se è vero che a volte [...]

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